3 Dicembre 2012

Barenboim: per la Palestina una possibilità come fu per Israele nel 1948

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«È ora, anche se tardi, di riconoscere il fatto che israeliani e palestinesi hanno la possibilità di vivere o insieme, o uno accanto all’altro, ma non negandosi. La decisione presa ieri da 138 Paesi è forse l’ultima opportunità di dar vita al progetto dei due Stati indipendenti, sicuri, ognuno con un proprio territorio continuo e non frammentato. Forse è il destino o la giustizia del tempo che dà oggi ai palestinesi la possibilità di iniziare un processo verso l’indipendenza in maniera identica a quelli che furono gli esordi dello Stato israeliano. È il momento giusto anche per le riconciliazioni interne, essenziali per risolvere la situazione, a partire da quella tra Hamas e Fatah, riconciliazioni essenziali per avere un’unica posizione e direzione politica. D’altra parte è un errore pensare, come spesso accade, che sia meglio avere di fronte a sè un nemico diviso; per questo, anche per Israele è meglio che i palestinesi siano politicamente uniti. Sono altresì cosciente che i palestinesi non accetteranno mai una soluzione ideologica al conflitto, perché la loro storia è diversa e dovrebbe essere lo Stato di Israele a dare una soluzione pragmatica». Sono parole del celebre direttore d’orchestra Daniel Barenboim, in un intervento sul Corriere della Sera del 1 dicembre.