17 Novembre 2012

Missili verso Gerusalemme. E Israele si mobilita per l'offensiva terrestre

Tempo di lettura: < 1 minute

Un missile sparato dalla Striscia di Gaza è caduto nei pressi di Gerusalemme. È la prima volta che la città santa per islamici, ebrei e cristiani diventa obiettivo militare. Netanyahu ha reagito con durezza, mentre l’aviazione di Tsahal ha continuato a bombardare Gaza.

Israele richiama i riservisti e ammassa mezzi e truppe ai confini, in attesa dell’attacco di terra che aumenterà esponenzialmente il numero delle vittime. Il presidente egiziano, dopo aver condannato i raid israeliani, sta tentando una difficile mediazione, ma non trova sponde.

Anche intellettuali israeliani che in passato si sono distinti per certe posizioni pacifiste si sono schierati per il diritto di Israele all’autodifesa. La guerra prossima ventura, secondo quanto dichiarato dalle autorità israeliane, dovrebbe durare due mesi. Le elezioni nello Stato d’Israele si terranno il 22 gennaio 2013, esattamente tra due mesi…

Ad oggi, il conflitto sembra inevitabile.