19 Ottobre 2012

Notes, 19 ottobre

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Nova et vetera. È una ricorrenza cara, quella di oggi: sei mesi dalla scomparsa di don Giacomo Tantardini. Così il nostro povero sito, impossibile senza la sua grata amicizia, ospita un suo scritto, piccolo lascito spirituale.

È una breve lettera quella che don Giacomo invia ai suoi amici subito dopo il suo arrivo in Spagna (dove sarebbe rimasto alcuni anni). Parla di vicinanza, la lettera, di una vita nuova. E sembra strano, adesso che lui non è più. Eppure quella comunione dei santi cui la Chiesa invita a far memoria nella festività del 1 novembre, rende quelle parole ancora più care. E vive e vere. Conforto al cuore e alla mente, invito alla preghiera.

È indirizzata a tutti i suoi amici, la missiva. E ad alcuni in particolare. Nomi che in un primo tempo avevo pensato di omettere. E però…

Quei nomi, e altri a questi legati, sono rimasti cari. Ora più di allora, anche se la vita e le cose portano distanze. E prossimità nelle distanze.

Uno di loro, in particolare, per un felice incrocio di destino, è anche il mastro di web (webmaster in lingua estranea) grazie al quale è nato e vive questo sito.

Le vie del Signore sono davvero infinite. La fortuna, la grazia, è che a seguirle portano tutte in Paradiso. Come accenna don Giacomo nella sua missiva. Lui che, da quel Paradiso, pare più prossimo che mai.

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Buona Pasqua