8 Ottobre 2012

L'incidente del dissidente Payà e il necessario dialogo con Cuba

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Norberto Fuentes

Tensione a Cuba a causa dell’arresto di Yoani Sanchez. La blogger dissidente è stata arrestata (rilasciata dopo 30 ore di carcere) mentre si recava al processo del giovane del partito popolare spagnolo Angel Corromero, accusato di omicidio colposo per aver causato l’incidente in cui ha perso la vita il leader della dissidenza cristiana Oswaldo Payà, che voci anti-castriste, invece, ritengono vittima di un attentato del regime. Sulla Repubblica del 6 ottobre, un grande vecchio della dissidenza cubana, lo scrittore Norberto Fuentes, interpellato sulla vicenda, si è detto certo della fatalità della cosa: «Fu un incidente d’auto. Alcune strade di Cuba sono pericolosissime, con lunghi tratti non asfaltati. Poi, sa quale fu la prima cosa che insegnò il Kgb ai neonati servizi cubani? Non uccidere mai un dissidente, fa più effetto se lo tenete in galera il più a lungo possibile». Fuentes, che ha lasciato l’isola caraibica negli anni ’90, grazie all’intercessione presso Fidel Castro dell’amico Gabriel Garcia Márquez, ha parlato anche della situazione del suo Paese: «Io continuo a pensare che la soluzione per un processo di democratizzazione nell’isola ce l’abbia in mano la Casa Bianca. Gli americani dovrebbero sedersi a discutere senza precondizioni con Raul Castro, togliere l’embargo e aprire un serio negoziato con il regime».