20 Settembre 2012

Torture in carcere. Scandalo in Georgia alla vigilia del voto

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Un video che documenta le torture subite da un detenuto ha scatenato le piazze in Georgia. Il governo di Mikhail Saakashvili è accusato dall’opposizione di aver instaurato un regime oppressivo. Il premier si è difeso parlando di un video pre-confezionato, ma, allo stesso tempo (in qualche modo avallandone l’autenticità), ha allontanato il responsabile delle carceri e fatto arrestare i presunti torturatori. Il primo ottobre in Georgia si terranno le elezioni per il rinnovo del Parlamento e lo scandalo potrebbe sfavorire il partito di governo. Saakashvili guida il Paese dal 2003, a seguito della “rivoluzione delle rose”, e nel 2008 era entrato in conflitto con il Cremlino, scatenando una disastrosa guerra, ovviamente persa. Ad oggi è forse l’unico leader delle rivoluzioni colorate, che hanno avuto corso in diversi Paesi ex sovietici,  ancora al suo posto. E guida un Paese piccolo, ma fondamentale per gli equilibri del Caucaso, regione di vitale importanza per la Russia a causa degli oleodotti che l’attraversano.