22 Giugno 2015

La crisi greca e gli armamenti Ue

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Vasikis VasilikosLa crisi greca? «La verità è che se al posto del presidente Tsipras ci fosse stato un politico di destra, avrebbero già concesso dilazioni di pagamento e aiuti […] Perché Tsipras ha detto che non vuole più acquistare armamenti tedeschi e francesi per due miliardi e spostare quei soldi verso attività produttive». A fare queste affermazioni è lo scrittore greco Vasilis Vasilikos in un’intervista rilasciata ad Andrea Nicastro pubblicata sul Corriere della Sera del 22 giugno.

Titolo intervista: “I tedeschi non ricordano la storia A noi greci solo il 20% della colpa”.

Nota a margine. In questo cenno di indubbio interesse, Vasilikos non fa altro che ricordare, fornendo maggiori informazioni, quanto emerso da tempo, ovvero che nel pacchetto di concessioni e aiuti faticosamente concesso dalla Ue ai governi greci antecedenti a Tsipras c’era allegata l’offerta non rifiutabile di comprare armamento pesante made in Germany o France… L’importanza di certi particolari è di gettare luce sull’insieme, nel caso specifico sulle modalità di approccio dei Paesi Ue alla crisi greca.

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