17 Aprile 2015

Un consulente del governo saudita rivendica l'appoggio agli jihadisti

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329328_Syria-bomb«Nelle scorse settimane il presidente siriano Beshar Al Assad ha riportato diverse sconfitte (la più significativa la caduta di Idlib) per mano del fronte Al Nusra, che ha combattuto a fianco di altri due movimenti non lontani da al Qaeda: Ashar al Sham e Jund Al Aqsa. Gli Usa hanno lanciato attacchi aerei contro Al Nusra, mentre la Turchia continua a trattare il fronte come se rappresentasse i moderati. In un’intervista al New York Times, il giornalista e consulente del governo saudita Jamal Khassoggi ha dichiarato che, nella presa di Idlib, l’Arabia Saudita e la Turchia hanno appoggiato il fronte Al Nusra ed altri jihadisti e ha aggiunto che “la collaborazione tra intelligence turca e saudita non è mai stata così stretta”. Sorprendentemente, tale esplicita ammissione del fatto che l’Arabia Saudita sta appoggiando gruppi jihadisti considerati terroristici dagli Usa non ha richiamato molta attenzione». A richiamare questa “rivendicazione” è stato Patrik Cockburn, uno dei massimi esperti di Medio Oriente, in un articolo pubblicato sulla Repubblica del 17 aprile.

Nota a margine. Anche se l’appoggio dei Paesi citati a organizzazioni terroristiche era noto, l’ammissione resta sorprendente. Si ricordi il ruolo di Al Qaeda, di cui al Nusra è parte, negli attentati che hanno insanguinato l’Occidente. Per molto meno in passato si sono richiamati ambasciatori, sono state imposte sanzioni o si sono fatte guerre (in fondo l’Afghanistan è stato ridotto in polvere dall’intervento Usa solo perché i talebani erano legati ad Al Qaeda)… Al Nusra, come l’Isis, della quale condivide obiettivi strategico-militari e radicalità ideologiche, dove arriva compie stragi, crocifigge, decapita… Non crediamo ci sia nulla da aggiungere.