17 Marzo 2015

Impressioni da Roma

di Fotografia Massimo Quattrucci
Tempo di lettura: 2 minuti

san filippo

Nella foto di Massimo Quattrucci la tomba di san Filippo Neri presso la Chiesa nuova. Il 16 marzo a Roma, presso Palazzo Massimo, viene aperta al pubblico la stanza dove ebbe luogo uno dei più incredibili miracoli attribuiti a san Filippo Neri.

Il principe Fabrizio Massimo era amico di Filippo, come amico e caro al cuore del santo era suo figlio Paolo. Paolo muore giovane, il 16 marzo. Durante la sua breve agonia il padre disperato manda a chiamare Pippo il buono, che però sta celebrando la messa. Il tempo per finire la celebrazione liturgica e Filippo viene informato, ma troppo tardi. Paolo è già morto.

 

Corre al Palazzo e si getta al capezzale del ragazzo. Prega, lo chiama e Paolo riprende vita; subito confida di dover confessare un peccato, fa la sua confessione, poi inizia a parlare con il santo con tono vivo e vivace. Nel dialogo i due parlano della madre e della sorella defunte. Passa una buona mezz’ora e Filippo chiede al ragazzo se a quel punto poteva tornare alla casa del Padre. Lo chiede due volte. E il ragazzo: «Sì, volentieri, specialmente per vedere mia madre e mia sorella in paradiso». E si lascia morire nelle braccia del santo.

 

Il tutto accade alla presenza di Fabrizio e di altre due figlie del principe, che di seguito prenderanno i voti. Questo il miracolo che si celebra a Roma in questo giorno, in un palazzo principesco eppure riposto in un angolo un po’ sperduto della memoria cristiana.

Lo riproponiamo perché il Signore opera i miracoli non perché restino nascosti, ma perché siano offerti al cuore di tutti; segno della potenza divina e alimento per la fede dei poveri peccatori.

14 Dicembre
In attesa