5 Febbraio 2015

Il Papa: la speranza cristiana è tenere fisso lo sguardo su Gesù

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Cristopantocratore1artNell’omelia della messa celebrata presso la Casa Santa Marta il 3 febbraio, il Papa ha esortato i fedeli alla preghiera. La preghiera dei bambini, quella del rosario, ma anche quella che ha chiamato preghiera di contemplazione. Che ha spiegato con queste parole: «Prendere il Vangelo, leggere e immaginarmi nella scena, immaginarmi cosa succede e parlare con Gesù, come mi viene dal cuore». Con questa contemplazione, ha continuato, «noi facciamo crescere la speranza, perché teniamo fisso lo sguardo su Gesù».

Una preghiera possibile sempre, anche se si hanno tanti impegni, bastano quindici minuti, anche a casa: «Prendi il Vangelo, un brano piccolo, immagina cosa è successo e parla con Gesù di quello». In questo modo «il tuo sguardo sarà fisso su Gesù, e non tanto sulla telenovela, per esempio; il tuo udito sarà fisso sulle parole di Gesù e non tanto sulle chiacchiere del vicino, della vicina».

«La preghiera di contemplazione ci aiuta nella speranza […] pregare sempre: pregare le preghiere, pregare il rosario, parlare col Signore, ma anche fare questa preghiera di contemplazione per tenere il nostro sguardo fisso su Gesù». Così anche «la nostra vita cristiana si muove in quella cornice, fra memoria e speranza: memoria di tutto il cammino passato, memoria di tante grazie ricevute dal Signore; e speranza, guardando il Signore, che è l’unico che può darmi la speranza».

La speranza, infatti, aveva detto all’inizio dell’omelia, è altro dall’ottimismo, dall’essere positivi, è «tenere lo sguardo fisso su Gesù».