22 Novembre 2014

Gli Usa, l'Is e l'offensiva dei "ribelli" siriani

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l43-homs-guerra-siria-131108135451_medium«Senza tregua le violenze in Siria. I ribelli hanno lanciato oggi una massiccia offensiva contro le truppe governative a Homs. Secondo l’emittente televisiva Al Jazeera, l’offensiva riguarda in particolare la provincia della città siriana: ieri in diversi scontri sono morti decine di soldati». È una notizia dell’Osservatore romano del 22 novembre che riportiamo perché forse segnala l’ennesima svolta della guerra siriana.

Nota a margine. Al di là degli sviluppi futuri, davvero imprevedibili in questo teatro di guerra, l’importanza della notizia risiede altrove: i cosiddetti ribelli siriani non potrebbero nulla senza i soldi e le armi provenienti dagli Usa. In una recente intervista il deputato Usa John Mc Cain, già immortalato insieme ai leader dei cosiddetti ribelli moderati (che poi tanto moderati non sono e intessono proficui rapporti con l’Is e al Qaeda) e ai leader del Califfato, ha spiegato di essere in contatto permanente con i primi. Così mentre l’Is decapita innocenti, tra i quali diversi cittadini Usa, si ritrova a convergere con Washington in una strana santa alleanza contro Damasco per defenestrare Assad. Cosa invero complessa la guerra siriana…

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