11 Settembre 2012

Per gli analisti Usa l'atomica iraniana stabilizzerebbe il Medio Oriente

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Dibattito negli Stati Uniti sull’atomica iraniana. Se da un lato il candidato repubblicano alla Casa Bianca Mitt Romney si è detto contrario anche allo sviluppo del nucleare civile da parte di Teheran, dall’altra si intensificano le voci opposte. Così la Stampa dell’11 settembre: «Ha iniziato Foreign Affaires, la rivista del Council on Foreign Relations, con un articolo di Kenneth Waltz sul suo ultimo numero, ha proseguito ieri Keller sul New York Times. Si parte dal presupposto che le sanzioni non convinceranno gli ayatollah a fermarsi, e l’intervento militare riuscirebbe al massimo a ritardare la costruzione dell’arma nucleare, aprendo la porta a un conflitto mediorientale molto più vasto. L’atomica di Teheran, invece, potrebbe avere l’effetto paradossale di stabilizzare la regione. La Repubblica islamica non la userebbe, perchè la deterrenza americana e israeliana la fermerebbe. Magari l’Arabia cercherebbe di costruire la propria bomba, però la proliferazione si fermerebbe là. Il Medio Oriente sarebbe più armato, ma forse proprio per questo più lontano da una guerra totale».