9 Settembre 2014

Il Papa: Gesù non è un mistico, sta vicino ai suoi, poveri peccatori che Lui sceglie

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cieco2All’omelia della messa del 9 settembre presso la Casa Santa Marta, il Papa si è soffermato sul fatto che Gesù pregasse costantemente il Padre. E ancora oggi lo fa, «È il suo lavoro di oggi: pregare per noi, per la sua Chiesa», cosa che dà coraggio. E che fa dire: «”Ma se Tu, Padre, non ci guardi, ma guarda tuo Figlio che prega per noi”. Dal primo momento Gesù prega: ha pregato quando era in terra e continua a pregare adesso per ognuno di noi, per tutta la Chiesa».

Quindi si è soffermato sulla scelta di Gesù, «non voi avete scelto me ma io ho scelto voi», una scelta che si attua per ciascuno di noi «nel battesimo». E ha aggiunto: «L’amore non guarda se uno ha la faccia brutta o la faccia bella: ama! E Gesù fa lo stesso: ama e sceglie con amore. E sceglie tutti! Lui, nella lista, non c’è nessuno importante, fra virgolette, secondo i criteri del mondo: è gente comune. C’è gente comune. Ma hanno una cosa, sì, da sottolineare in tutti: sono peccatori. Gesù ha scelto i peccatori. Sceglie i peccatori. E questa è l’accusa che gli fanno i dottori della legge, gli scribi: “Questo va a mangiare con i peccatori, parla con le prostitute….”. Gesù chiama tutti! Ricordiamo quella parabola delle nozze del figlio: quando gli invitati non sono venuti, cosa fa il padrone di casa? Invia i suoi servi: “Andate e portate a casa tutti! Buoni e cattivi”, dice il Vangelo».

Una scelta che è anche una prossimità fisica: Gesù «non è un professore, un maestro, un mistico che si allontana dalla gente e parla dalla cattedra, lì. No! E’ in mezzo alla gente; si lascia toccare; lascia che la gente gli chieda. Così è Gesù: vicino alla gente […] Lui la sottolinea nel suo modo di agire, ma è una cosa che viene dalla prima scelta di Dio per il suo popolo. Dio dice al suo popolo: “Pensate, quale popolo ha un Dio così vicino come Io sono con voi?”. La vicinanza di Dio col suo popolo è la vicinanza di Gesù con la gente».