1 Settembre 2014

Peace Now denuncia l'esproprio di terre palestinesi in Cisgiordania

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Gush Etzion

Gush Etzion

«Israele ha annunciato l’esproprio in Cisgiordania di 400 ettari di terreni palestinesi nel blocco di insediamenti di Gush Etzion tra Betlemme ed Hebron, La zona, ora dichiarata “terra dello Stato” dall’amministrazione civile guidata dall’esercito, era già stata occupata dai coloni. Peace Now – l’ong pacifista israeliana contraria alla politica delle colonie – ha denunciato che si tratta dell’annessione più corposa degli ultimi 30 anni ed è destinata a creare nuovi attriti con i palestinesi». La notizia si legge sulla Stampa del 1 settembre e sconcerta, in particolare per la giustificazione adottata: una «risposta» al sequestro e all’uccisione di tre ragazzi ebrei avvenuto nel giugno scorso. Una giustificazione singolare: se anche fossero vere le accuse di Tel Aviv contro Hamas riguardo tale crimine, ed è tutto da vedere, il territorio in questione è in Cisgiordania, sotto la giurisdizione del governo guidato da Fatah. Ma al di là, punire crimini attraverso l’annessione di territori è una misura che non ha alcuna giustificazione nel diritto internazionale e crea un precedente pericolosissimo per lo stesso. Applicata su scala mondiale tale misura scatenerebbe il caos…