21 Luglio 2014

La pacifista israeliana e i nomi dei bambini di Gaza

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Due-bambini-a-Gaza-dopo-un-rai-israeliano-C’è una ragazza israeliana, Michal Rotem, 27 anni di Beersheba, che ogni sera cerca sui siti i nomi delle vittime palestinesi di questa assurda guerra che infuria a Gaza. E spiega a Davide Frattini, che ne ha scritto sul Corriere della Sera del 19 luglio: «Al mattino cerco le vittime palestinesi della notte di attacchi da parte del nostro esercito, traduco dall’arabo all’ebraico, scrivo l’età, aggiungo all’elenco, so che non tutti sono civili, qualcuno di loro potrebbe pure aver provato ad ammazzarmi […] Con altri attivisti della sinistra pacifista abbiamo pensato che fosse necessario. La maggior parte dei quotidiani non ha neppure citato i nomi dei quattro bambini uccisi sulla spiaggia. Gli unici caduti che vengono identificati sono i comandanti di Hamas, obiettivi militari da sfoggiare».

Continua Frattini: «A Beersheba, nelle notti di guerra, qualcuno ha cominciato a scrivere sui muri con lo spray i nomi che Michal ha raccolto». E conclude: «In una sorta di introduzione al suo lavoro di questi giorni invita i lettori a “pronunciare i nomi ad alta voce uno dopo l’altro. Non importa quale sia la vostra ideologia politica o che cosa pensiate di Gaza. Potete anche solo scegliere quelli dei bambini».

Nota a margine. Abbiamo pubblicato questa testimonianza per tanti motivi. Ma anzitutto per gratitudine a questa ignota ragazza israeliana, che non incontreremo mai nella vita, che pure ha avuto il dono di accendere una scintilla di speranza nel cuore di tenebra che batte assordante d’intorno. In Medio Oriente, nel mondo.