3 Luglio 2014

L'ex portavoce di Barak: l'accordo Hamas - Fatah può favorire la pace

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imgresIn Israele «in pochi avvertono l’urgenza di arrivare il prima possibile a un compromesso con i nostri vicini. Qui c’è chi è convinto che lo status quo possa continuare all’infinito; d’altronde un conflitto si può amministrare per anni, anni e anni. Il problema è che stiamo tornando a parlare dell’altro come di un “nemico”. Oggi l’atmosfera nelle strade è questa». Sono parole di Gadi Baltiansky, direttore della Geneva Initiative per Israele (organismo che sostiene gli accordi di Ginevra del 2003) ed ex portavoce del premier laburista Ehud Barak, in un’intervista rilasciata a Maurizio Debanne per Europaquotidiano del 2 luglio.

Nell’intervista, l’ex portavoce di Barak spiega: «Il nuovo esecutivo palestinese [nato da un accordo tra Fatah e Hamas ndr.] è una buona notizia per i palestinesi e potenzialmente anche per Israele e per il processo di pace. Dipende dalla posizione che Hamas deciderà di assumere visto che ad oggi non fa parte del governo ma si limita ad appoggiarlo. Aspettiamo ancora di capire se gli islamisti si prenderanno la responsabilità dell’uccisione dei tre ragazzi in Cisgiordania. Qualche onere ricade anche su Israele che deve tornare a sedersi sul tavolo del negoziato con l’Olp».

Nota a margine. Intelligente e coraggiosa l’intervista di Baltiansky, in particolare in un momento così difficile per il Medio Oriente, che rischia di precipitare nell’inferno di una nuova guerra israelo-palestinese.

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