3 Giugno 2014

Il Papa e le piaghe che Gesù mostra al Padre per noi, poveri peccatori

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cristo (51)Nell’omelia della messa celebrata presso la Casa Santa Marta il Papa ha ricordato quando Gesù si congeda dai suoi, spiegando: «C’è una piccola frase del congedo di Gesù che fa pensare […] parla con il Padre, in questo discorso, e dice: “Io prego per loro’” Gesù prega per noi».

E ha aggiunto: «L’apostolo Giovanni, pensando a queste cose e parlando di noi che siamo tanto peccatori, dice: “Non peccate, ma se qualcuno di voi pecca, sapete che abbiamo un avvocato davanti al Padre, uno che prega per noi, ci difende davanti al Padre, ci giustifica”. Credo che dobbiamo pensare tanto a questa verità, a questa realtà: in questo momento, Gesù sta pregando per me. Io posso andare avanti nella vita perché ho un avvocato che mi difende e se io sono colpevole e ho tanti peccati… è un buon avvocato difensore, questo, e parlerà al Padre di me […] E oggi come prega Gesù? Io credo che non parli troppo con il Padre». Gesù, infatti, «Non parla: ama. Ma c’è una cosa che Gesù fa, oggi, sono sicuro che la faccia. Gli fa vedere al Padre le sue piaghe e Gesù, con le sue piaghe, prega per noi come se dicesse al Padre: “Ma, Padre, questo è il prezzo di questi! Aiutali, proteggili. Sono i tuoi figli che io ho salvato, con questo”»

Infatti non si capisce, ha continuato Francesco, perché Gesù sia asceso al cielo con il suo corpo glorioso, senza lividi e ferite, ma con le piaghe: «Perché Gesù ha voluto portarle in cielo? Perché? Per pregare per noi. Per fare vedere al Padre il prezzo: “Questo è il prezzo, adesso non lasciarli da soli. Aiutali”».  E ha esortato a chiedere: «”Gesù, prega per me. Fai vedere al Padre le tue piaghe che sono anche le mie, sono le piaghe del mio peccato. Sono le piaghe del mio problema in questo momento’”». E ha concluso: «Prendiamo la parola che Gesù ha detto a Pietro: “Pietro, io pregherò per te perché la tua fede non venga meno’”».

Ma come prega Gesù