28 Maggio 2014

Quel dialogo tra Iran e l'Arabia che potrebbe favorire la pace in Medio Oriente

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L’Ayatollah Ali Khamenei e Ali Akbar Hashemi Rafsanjani

Un recente articolo apparso su Al Monitor ha rivelato che Iran e Arabia Saudita hanno iniziato a parlarsi. «Nel nuovo medio oriente emerso dalla primavera araba si ritiene che sia l’Iran che l’Arabia Saudita, ora più che mai, siano emerse come le maggiori potenze regionali e che, insieme, possono aiutare a stabilizzare la regione o ulteriormente infiammarne le tensioni», si legge sul sito. Il Medio Oriente è sconvolto dal conflitto tra sciiti e sunniti, dei quali Iran e Arabia Saudita rappresentano un punto di riferimento religioso e politico. In questo quadro, riporta Al Monitor, «notizie da Ryad e Teheran suggeriscono che stia per iniziare una nuova stagione nelle relazioni» tra questi due Paesi. A questo proposito, Al Monitor riporta la dichiarazione  del viceministro degli esteri iraniano Hossein Amir Abdollahian: «l’Iran e l’Arabia Saudita sono in grado di ripristinare la stabilità della regione, non vediamo l’ora di cancellare ogni incomprensione e promuovere relazioni bilaterali». Secondo il sito Usa tale dialogo sembra sia iniziato davvero: l’uomo chiave di questa negoziazione sottotraccia è Ali Akbar Hashemi Rafsanjani, il grande elettore dell’attuale presidente iraniano, e lo Stato che si è fatto tramite tra le due potenze è l’Oman. «Si sono verificati alcuni colloqui diretti, ed entrambe le parti sono state d’accordo a portare i colloqui ad un livello più alto, dato che tale percorso aveva la benedizione dei livelli di potere più alti in entrambi i Paesi», scrive ancora Al Monitor, che spiega come Rasfanjani abbia avuto il via libera dall’ajatollah Khamenei.

«La road map di Rafsanjani» prevede che il dialogo abbia inizio dalle tensioni esistenti in Bahrain e nel Libano, per poi passare allo Yemen «e nella fase finale, dopo aver costruito un rapporto, la Siria», che resta il punto più controverso perché il conflitto è più complesso e acceso.

Conclude Al Monitor: «Allentare le tensioni è ora la priorità di entrambe le parti e, come parte degli sforzi per raggiungere questo fine, la road map di Rafsanjani suggerisce una tregua nella guerra di informazione. Il passo successivo lo vedrà visitare Ryad ed incontrare il re Abdullah bin Abdulaziz ed il suo principe ereditario. Il 22 aprile l’ambasciatore saudita a Teheran Abdulrahman Bin Groman Shahri ha incontrato Rafsanjani e gli ha esteso l’invito del re a visitare il regno. Il meeting ha prodotto titoli di giornale con foto dell’ospite saudita che bacia la fronte del padrone di casa. È stato il bacio della vita per le relazioni saudite-iraniane?».

Nota a margine. L’interesse della notizia è anche legata all’autorevolezza del sito Usa Al monitor, ormai accreditato come uno dei più informati sulle vicende del Medio Oriente. E fa intravedere uno spiraglio di ragionevolezza in un mondo in cui dilaga la follia.

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