9 Aprile 2014

Il Papa e il dono della Sapienza

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Nell’Udienza generale del mercoledì 9 aprile il Papa ha parlato del primo dei doni dello Spirito Santo, la sapienza, spiegando «non si tratta semplicemente della saggezza umana, che è frutto della conoscenza e dell’esperienza […] è la grazia di poter vedere ogni cosa con gli occhi di Dio. È semplicemente questo: è vedere il mondo, vedere le situazioni, le congiunture, i problemi, tutto, con gli occhi di Dio. Questa è la sapienza. Alcune volte noi vediamo le cose secondo il nostro piacere o secondo la situazione del nostro cuore, con amore o con odio, con invidia… No, questo non è l’occhio di Dio. La sapienza è quello che fa lo Spirito Santo in noi affinché noi vediamo tutte le cose con gli occhi di Dio».

Poi, dopo aver accennato che «questo deriva dalla intimità con Dio, dal rapporto intimo che noi abbiamo con Dio, dal rapporto di figli con il Padre», ha aggiunto: «Lo Spirito Santo rende allora il cristiano “sapiente”. Questo, però, non nel senso che ha una risposta per ogni cosa, che sa tutto, ma nel senso che “sa” di Dio, sa come agisce Dio, conosce quando una cosa è di Dio e quando non è di Dio; ha questa saggezza che Dio dà ai nostri cuori. Il cuore dell’uomo saggio in questo senso ha il gusto e il sapore di Dio. E quanto è importante che nelle nostre comunità ci siano cristiani così! Tutto in loro parla di Dio e diventa un segno bello e vivo della sua presenza e del suo amore. E questa è una cosa che non possiamo improvvisare, che non possiamo procurarci da noi stessi: è un dono che Dio fa a coloro che si rendono docili allo Spirito Santo».