27 Marzo 2014

Monito di Schmidt: la terza guerra mondiale? Inverosimile, ma non impensabile

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L’annessione della Crimea alla Russia, una violazione del diritto internazionale? «Ho i miei dubbi. Il diritto internazionale è molto importante, ma è stato violato molte volte. Per esempio l’ingerenza nella guerra civile in Libia: l’Occidente ha ben ecceduto il mandato del Consiglio di sicurezza dell’Onu. Lo sviluppo storico della Crimea è più importante del diritto internazionale. Fino agli inizi degli anni Novanta l’Occidente non ha dubitato che Crimea a Ucraina fossero parti della Russia». Così l’ex Cancelliere tedesco Helmut Schmidt in un’intervista su Repubblica del 27 marzo. Per Schmidt quindi un’annessione «ragionevole […] perché la situazione non può essere giudicata soltanto col metro del diritto». 

La «situazione è pericolosa – ha aggiunto Schmidt – perché l’Occidente si innervosisce in un modo tremendo, e ciò naturalmente causa un simile nervosismo nell’opinione pubblica e negli ambienti politici russi». E ha concluso: «Si discute molto delle cause della seconda guerra mondiale, che nessuno voleva eppure scoppiò. La maggior parte delle guerre non sono pianificate. Lo furono solo alcune […]. Una terza guerra mondiale è molto inverosimile, ma non è totalmente impensabile».

Titolo dell’intervista Contro Putin è sbagliata la linea dura.

Nota a margine. L’intervista ha molti punti di interesse, in particolare delinea come nella crisi ucraina la linea del dialogo sia l’unica percorribile per evitare tragici incidenti di percorso. Che ci siano voci autorevoli che sostengono questa linea è confortante e induce alla speranza. Tra l’altro, nell’intervista alla Repubblica, Schmidt spiega come questa sia la posizione della Germania, in particolare della Cancelliera Angela Merkel, cosa che rende le sue parole ancora più autorevoli.