31 Marzo 2014

Rocco

Tempo di lettura: 2 minuti

C`è un vento vivace nelle

tue parole. Una freschezza

ti fa suo e vibri leggero.

Non potresti fare altrimenti.

Non c`è gabbia che ti contiene 

e per la tua mole e per la tua

distrazione attenta solo

all`istante eterno. Non calcoli.

desideri… non progetti; ti ritrovi

per campagne sempre nuove,

con gente sempre diversa, 

eppure lì da cinquant`anni.

Appari e scompari… per

riapparire sempre.

Desideri e cerchi “l`assurdo”,

ma non possiedi nemmeno il

tuo accendino che, di volta

in volta, regali ad un sorriso 

nuovo.

Rocco Auciello

(da “La poesia sarà nelle strade”)

«Se non tornerete come bambini non entrerete nel Regno dei Cieli», dice Gesù nel suo Vangelo. Rocco Auciello sembra non aver avuto bisogno di questo ritorno, ché bambino lo è sempre stato, nel cuore e nello sguardo, come si evince anche da questa poesia autobiografica. Era questa l’impressione che si aveva quando capitava, mi è capitato, di incrociarne le strade. Ed era un bell’incrociare. Rocco è morto il 25 marzo: si era ammalato il giorno di san Giuseppe ed è spirato nel giorno dell’Annunciazione. Due date casuali, forse. Ma a quanti hanno condiviso – di lontano o vicino – quel destino felice che abitava i suoi versi, è parso un ultimo tenero abbraccio, qui su questa terra, di Colui che lo ha chiamato nel suo Paradiso.

Rocco scriveva poesie. Per lui, poeta bambino, era diletto e insieme preghiera. Quelle che riportiamo in Di Versi sono state lette al termine della liturgia funebre. Le pubblichiamo per gentile concessione della famiglia, e le offriamo ai lettori con certa commossa gratitudine, come di cosa cara e preziosa. Per quegli incroci passati, e perché oggi più che allora vibrano di Paradiso.

Amici

Sono gli sguardi 
che contano
i grumi dell`anima.
Siamo chicchi usati
di un rosario antico.
A volte le parole 
hanno l`acqua 
di una preghiera.
E scorre questo nostro tempo 
di inefficace valore,
di letizia fiorita 
tra i sassi.
Felici come bambini
con un gioco nuovo.
L`entusiasmo é fiume
che scorre sotto ponti
costruiti chissá da chi.

Rocco Auciello
(da “La poesia sarà nelle strade”)

Qualche volta mi piacerebbe stare
nel bianco del margine
oltre la parola scritta,
nel silenzio dell’invisibile
tra pause di boschi incantati
su tramonti o albe di velluto
in muschi di foglie
nel vento leggero
che apre fessure
accarezza gli istanti.

E nello stupore
essere solo sguardo
senza nulla in mano
aprire la chiave giusta
del Mistero di questo universo.

Rocco Auciello
(da “Angelo. Poesie 1992-1995”)

Davide Malacaria

7 Maggio
La Pietà
21 Dicembre
Giovanni (I, 14)
27 Settembre
Da uno ieri