22 Marzo 2014

Impressioni da Roma Felix

Tempo di lettura: 2 minuti

 

Presentazione dell’Associazione Roma Felix (Foto Massimo Quattrucci, musica Ottorino Respighi, I pini di Roma)

 

Il 15 marzo è stata presentata l’Associazione Roma Felix, nata per germinazione spontanea da Piccole Note, che con il tempo ha iniziato a camminare da sola. Ne accenna Giuseppe Frangi in Riquadri, ne accenniamo anche noi in questa sede.

È un’idea semplice la nostra: quella di far conoscere Roma attraverso visite guidate, e insieme un po’ complicata dal fatto che di cose del genere ce ne sono tante nella capitale. E però, e senza pretese, l’idea è quella di proporre itinerari altri e diversi rispetto a quelli soliti (oltre, ovviamente, a quelli classici). Insomma provare a far conoscere anche quella Roma che spesso sfugge agli occhi degli stessi romani attraverso itinerari inusuali. D’altronde, come ha spiegato Giuseppe Frangi nell’introdurre l’iniziativa, nella presentazione ufficiale avvenuta nella splendida cornice della Galleria Doria Pamphilj, in una Roma già affollata di vestigia di storia i Papi immaginarono un’arte rivolta alla gente, qualcosa da affidare agli occhi e al cuore del popolo, non per élite e musei. Un’idea bella questa di Roma città aperta, che è stata ripresa anche dall’altro relatore invitato alla presentazione, il “padrone di casa” Massimiliano Floridi, che ha accennato come la sua famiglia, i Doria Pamphilj, abbia sempre immaginato la loro Galleria, una delle più ricche del mondo, più che come collezione privata come un qualcosa di aperto e fruibile a tutti. Insomma Roma non è solo una città, ma un museo a cielo aperto, quel cielo del quale ha parlato un altro dei relatori, lo scrittore Aurelio Picca, in un intervento nel quale ha raccontato la luce di Roma, da lui inseguita anche di notte nelle sue visite fugaci alla capitale d’Italia. 

A chiudere la presentazione don Paolo Asolan, sacerdote che guida pellegrinaggi in quella che lui ricorda essere una città santa, cosa che spesso sfugge anche ai cristiani. E delle tante meraviglie nelle quali ci si imbatte in una città tutta da scoprire. Così che anche un angolo e una strada hanno la loro storia da raccontare. È il caso della stradina che dal Campidoglio porta al carcere Mamertino. In epoca romana quel carcere ospitava i cristiani che avevano rifiutato di rendere culto agli dei, una detenzione breve prima dell’esecuzione capitale. Da quella stradina che portava alla prigione, più o meno a metà del tragitto, se ne diparte un’altra che portava a un altare degli dei pagani eretto in Campidoglio. A questo bivio, racconta don Paolo, ai cristiani veniva posta l’ultima volta la richiesta di sacrificare agli dei. Un angolo anonimo, dunque, che vibra di storia. Questa è Roma. Che l’associazione Roma Felix vuole far scoprire a chi vorrà partecipare di questa iniziativa.

 

Per saperne di più, si rimanda alla pagina Facebook o la mail amici@romafelix.it.

14 Dicembre
In attesa