7 Settembre 2012

Benedetto XVI: Gesù tiene la Chiesa nella sua mano

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Nell’udienza generale del 5 settembre, il Papa ha ripreso, dopo le vacanze estive, la sua catechesi sulla preghiera. Concludendo la spiegazione di un passaggio del libro dell’Apocalisse, la rivelazione di Dio davanti a una moltitudine in preghiera, accenna: «Seguono ancora tre elementi simbolici che mostrano quanto Gesù Risorto stia facendo per la sua Chiesa: la tiene saldamente nella sua mano destra – un’immagine molto importante: Gesù tiene la Chiesa nella sua mano – le parla con la forza penetrante di una spada affilata, e le mostra lo splendore della sua divinità: “il suo volto era come il sole quando splende in tutta la sua forza” (Ap 1,16). Giovanni è talmente preso da questa stupenda esperienza del Risorto, che si sente venire meno e cade come morto. Dopo questa esperienza di rivelazione, l’Apostolo ha davanti il Signore Gesù che parla con lui, lo rassicura, gli pone una mano sulla testa, gli dischiude la sua identità di Crocifisso Risorto e gli affida l’incarico di trasmettere un suo messaggio alle Chiese (cfr Ap 1,17-18). Una cosa bella questo Dio davanti al quale viene meno, cade come morto. E’ l’amico della vita, e gli pone la mano sulla testa. E così sarà anche per noi: siamo amici di Gesù. Poi la rivelazione del Dio Risorto, del Cristo Risorto, non sarà tremenda, ma sarà l’incontro con l’amico».