7 Gennaio 2014

Impressioni da Roma

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Confessione (foto di Massimo Quattrucci, commento di Fabio Pierangeli). È davvero bella questa foto anche perché, come ha notato Massimo, l’Angelo sembra vegliare trepidante sulla confessione che si svolge lì accanto.

 

Forse è una analogia azzardata, ma la foto di Massimo mi ha subito richiamato il finale del capitolo XXIV dei Promessi Sposi. Innominato ha appena parlato ai suoi bravi, lasciandoli liberi (bellissimo!) di seguirlo sulla nuova via oppure andarsene, dopo aver preso quello che gli spetta.

Dopo una giornata così memorabile, quella del dialogo con Federigo Borromeo, innominato ha sonno: «Eppure aveva sonno». Cosa c’è di più bello di addormentarsi dopo essere stato perdonato per mezzo di un altro uomo, nel sacramento della confessione? Come ricorderete, la notte precedente, celeberrima, innominato pieno di rimorsi e lacerazioni pascaliane non ha potuto riposare, mentre Lucia, dopo il voto, si addormenta, rinfrancata, di un sonno profondo. Innominato ritrova «in un cantuccio riposto e profondo delle mente, le preghiere ch’era stato ammaestrato a recitar da bambino» e, con «un ardore improvviso d’arrivare […] il più vicino all’innocenza», «andò a letto, e s’addormentò immediatamente».

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