16 Dicembre 2013

Il Papa: quando manca la profezia c'è il legalismo clericale

Tempo di lettura: < 1 minute

La Trasfigurazione: Gesù con Mosé ed Elia

«Il Signore sempre ha custodito il suo popolo, con i profeti, nei momenti difficili, nei momenti nei quali il Popolo era scoraggiato o era distrutto, quando il Tempio non c’era, quando Gerusalemme era sotto il potere dei nemici, quando il popolo si domandava dentro di sé: “Ma Signore tu ci ha promesso questo! E adesso cosa succede?”». Così il Papa nella messa celebrata presso la Casa Santa Marta del 16 dicembre.

«Quando non c’è profezia la forza cade sulla legalità», come accade al tempo di Gesù, quando i «sacerdoti sono andati da Gesù a chiedere la cartella di legalità: “Con quale autorità fai queste cose? Noi siamo i padroni del Tempio!” […] Non capivano le profezie. Avevano dimenticato la promessa! Non sapevano leggere i segni del momento, non avevano né occhi penetranti, né udito della Parola di Dio: soltanto avevano l’autorità!»

«Quando nel popolo di Dio non c’è profezia, il vuoto che lascia quello viene occupato dal clericalismo: è proprio questo clericalismo che chiede a Gesù: “Con quale autorità fai tu queste cose? Con quale legalità?”». 

Quando regna il legalismo, il cuore del popolo di Dio piange, «come piangeva la mamma Anna, la mamma di Samuele, chiedendo la fecondità del popolo, la fecondità che viene dalla forza di Dio, quando Lui ci risveglia la memoria della sua promessa e ci spinge verso il futuro, con la speranza».