10 Dicembre 2013

Il Papa: a volte è necessario fare un buco nel tetto per avvicinarci tutti al Signore,

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Il Patriarca di Alessandria dei Copti cattolici, Ibrahim Isaac, a Roma per la manifestazione pubblica della “comunione ecclesiastica”, ha concelebrato con il vescovo di Roma la messa presso la Casa Santa Marta. Nella sua omelia, Francesco ha affermato: «L’incoraggiamento “agli smarriti di cuore” lo sentiamo rivolto a quanti nella vostra amata terra egiziana sperimentano insicurezza e violenza, talora a motivo della fede cristiana. “Coraggio: non temete!”: ecco le consolanti parole che trovano conferma nella fraterna solidarietà. Sono grato a Dio per questo incontro che mi dà modo di rafforzare la vostra e la nostra speranza, perché è la stessa». Ricordando come l’Egitto diede rifugio a Gesù in fuga da Erode.

«Le paralisi della coscienza sono contagiose», ha aggiunto il Papa, commentando: «Con la complicità delle povertà della storia e del nostro peccato possono espandersi ed entrare nelle strutture sociali e nelle comunità fino a bloccare popoli interi». Ma, ha rammentato l’incoraggiamento di Gesù, quell’«Alzati e cammina», che può ribaltare la situazione. «Preghiamo con fiducia perché in Terra Santa e in tutto il Medio Oriente la pace possa sempre rialzarsi dalle soste troppo ricorrenti e talora drammatiche». «E andiamo sempre avanti, cercando il Signore, cercando nuove strade, nuove vie per avvicinarci al Signore. E se fosse necessario aprire un buco sul tetto per avvicinarci tutti al Signore, che la nostra immaginazione creativa della carità ci porti a questo: a trovare e a fare strade di incontro, strade di fratellanza, strade di pace».