1 Settembre 2012

Monti, il cardinale Martini e l'Europa

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Pubblichiamo parte di un ricordo del cardinale emerito di Milano, l’arcivescovo Carlo Maria Martini, scritto dal presidente del consiglio Mario Monti per il Corriere della Sera del 1 settembre: «Poche persone, desidero riconoscerlo in questo momento, hanno influenzato i miei orientamenti e le mie scelte come Carlo Maria Martini. Sull’Europa, soprattutto. Un tema che Martini ha sempre coltivato con passione, spesso in modo profetico. Sul Corrire della Sera del 1 maggio 1998, salutando la nascita dell’euro, egli esortava l’Europa a dare prova di un “supplemento di responsabilità”. A cominciare da quella sfida che “consiste nel mostrare, con programmi concreti, che la moneta unica e lo stare insieme in un certo modo aumentano le prospettive di lavoro per tutti, in un quadro di autentica solidarietà”. Prima di quello storico passaggio, intervenendo al Parlamento europeo a Strasburgo nel 1997, l’arcivescovo di Milano rifletteva sul tema “Suggestioni sull’Europa alla luce dell’opera di sant’Ambrogio”, in occasione del XVI centenario della morte del suo grande predecessore. “Ritengo si possa dire che l’Europa si trova di fronte a un bivio importante, forse decisivo, della sua storia. Da un lato le si apre la strada di una più stretta integrazione: le linee per realizzarla sono molte e in gran parte sono incluse nella sua stessa storia. Dall’altro lato, la strada che può aprirsi è anche quella di un arresto del processo di unificazione o di una sua riduzione solo ad alcuni aspetti non pienamente rispettosi dei valori su cui deve fondarsi una vera unione (..). La scelta, dunque, sembra essere tra un’unità più stretta capace di coinvolgere un maggior numero di popoli e nazioni e una battuta d’arresto che potrebbe portare alla disgregazione dell’edificio europeo o alla identificazione di tale edificio con una sola parte del Continente”. Dilemmi drammatici, intravisti da Carlo Maria Martini con grande lucidità. Sta oggi a noi – sotto la sua perdurante guida, speriamo – batterci affinchè gli aspetti negativi delle sue profezie non si avverino».