9 Novembre 2013

Iran, svolta sull'accordo per il nucleare

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Bibi Netanyahu ha ribadito con veemenza a John Kerry, in visita a Gerusalemme, che trovare un accordo con l’Iran sul nucleare sarebbe un «errore storico». E in effetti quel che sta accadendo in questi giorni a Ginevra ha il sapore di un accordo storico: ieri, fino a tarda sera, si è vociferato che le parti erano a un passo dall’annunciare un accordo, tanto è vero che le delegazioni dei Paesi chiamati a trattare con l’Iran, ovvero Francia, Russia, Usa, Germania, Cina e Gran Bretagna, erano rappresentate da esponenti di primo livello.

Sembra che si sia trovato un accordo su tanti aspetti e manca poco all’accordo globale. E che gli Stati Uniti siano pronti a fare la loro parte sulle sanzioni, anzitutto liberando quei 50 miliardi in giro per il mondo che da tempo attendono il ritorno in Iran (con la scusa delle sanzioni sono state accaparrate dalle banche occidentali). Da qui il nervosismo del premier israeliano Netanyahu e il furore dell’Arabia Saudita che temono lo sdoganamento, dopo decenni, del potente rivale.