4 Novembre 2013

Khamenei appoggia il dialogo sul nucleare iraniano

Tempo di lettura: < 1 minute

Sono circolate tante illazioni sul pensiero di Alì Khamenei circa i negoziati Iran – Usa sul nucleare iraniano. E ieri la guida suprema dell’Islam iraniano ha parlato, fugando le voci che lo vedevano contrario al dialogo avviato dal nuovo presidente Hassan Rohani. Così il Corriere della Sera del 4 ottobre ha sintetizzato il suo intervento: «Da una parte nessuno stop ai contatti, dall’altra un monito per dimostrare che il fuoco è sempre vivo. Un discorso pronunciato alla vigilia di una data storica per l’intera Repubblica islamica. L’anniversario dell’occupazione dell’ambasciata Usa, 4 novembre 1979, il famoso “nido di spie” occupato dagli “studenti“. Khamenei si è detto “non ottimista” sulla trattativa con il “nemico che sorride”, però la strada va esplorata. In caso di fallimento – ha aggiunto – “non avremo nessuna perdita e questa esperienza aumenterà il potenziale di iniziativa della nostra nazione”. Poi un passo significativo. L’avvertimento all’ala più estrema, sospettosa e adirata per i colloqui avviati da Rohani con gli Stati Uniti: “I negoziatori sono nostri figli e figli della rivoluzione”».