27 Ottobre 2013

Bechara Rai: c'è un progetto per mantenere l'Arabia dell'Est in uno stato di guerra permanente

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«Siamo alla vigilia di una catastrofe umanitaria», ha detto il Patriarca di Antiochia dei maroniti Bechara Rai a margine di un incontro con una delegazione di rappresentati politici europei giunti in Libano a portare la loro solidarietà alle popolazioni siriane afflitte dalla guerra. A questi il Patriarca dei maroniti ha ricordato che ci sono oltre un milione e mezzo di rifugiati che vivono in ripari precari, senza scuole, esposti alle malattie.

«Nessuno sforzo internazionale deve essere risparmiato – ha aggiunto Rai – e quell’Occidente che, fino a poco fa, chiedeva l’invio di armi in Siria, deve alzare la voce e chiedere che la pace sia ristabilita in Siria. Sappiamo che alcuni Paesi hanno deciso di accogliere sul proprio suolo diecimila rifugiati ciascuno. Protestiamo energicamente contro questa decisione. Si è in procinto di privare un popolo delle sue radici, di distruggere la civiltà islamo-cristiana costruita in tredici o quattordici secoli di coesistenza. Ecco l’obiettivo ipocrita di questa guerra: privare il Machrek [l’Oriente Arabo a Est del Cairo ndr.] della sua civiltà e mantenerlo in uno stato di guerra permanente per scopi politici ed economici. Noi accordiamo molta importanza alla coesistenza con i nostri compatrioti musulmani. Abbiamo costruito insieme a loro una coesistenza preziosa alla quale teniamo».