22 Ottobre 2013

Putin chiede che l'India partecipi ai negoziati sulla Siria

Non si è parlato solo di economia e cooperazione energetica al vertice russo-indiano tenuto il 22 ottobre a Mosca. Nel comunicato finale dell’incontro tra Vladimir Putin e Manmohan Singh, i due presidenti, c’è spazio anche per la Siria. Con una novità interessante: Putin ha invitato l’India – che intrattiene relazioni diplomatiche eccellenti sia con la Russia sia con gli Stati Uniti, e che, specialmente dopo l’elezione di Hassan Rouhani alla presidenza dell’Iran, ha rapporti molto stretti anche con Teheran – a prendere parte alla conferenza di pace sulla Siria, il mese prossimo a Ginevra.

Nel comunicato si legge che Russia e India condividono l’idea che «la crisi siriana non vada risolta con la forza, e che possa essere risolta solo per via diplomatica. Entrambi i paesi hanno espresso il loro appoggio perché si svolga al più presto una Conferenza internazionale sulla Siria (Ginevra 2) per portare tutte le parti del conflitto intorno al tavolo negoziale». In aggiunta «la parte russa dichiara che la partecipazione dell’India a Ginevra 2 sarebbe la benvenuta».

La Russia, spiegano fonti diplomatiche al quotidiano Hindustan Times, formalizzerà la richiesta nel prossimo incontro preparatorio di Ginevra 2, cui prendono parte Stati Uniti, Europa, Cina, Iran, Turchia e Libano, oltre al governo di Bashar al Assad e quanti tra i ribelli hanno accettato

I due Paesi hanno anche rinnovato il loro sostegno alla «messa in sicurezza delle armi chimiche siriane e la loro distruzione», secondo le direttive dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche».

E poi un lungo paragrafo dedicato alla lotta al terrorismo, che si chiude con il monito: «incidenti come gli attentati terroristici di Mumbai e Beslan (…) non sono giustificabili da nessun punto di vista».