14 Ottobre 2013

In Inghilterra torna la fame

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La Gran Bretagna sprofonda nella povertà. Scrive Elisabetta del Soldato sull’Avvenire del 13 ottobre, che un inglese «su cinque vive vicino alla soglia della povertà (stima dell’ong Oxfam) e almeno due bambini in una classe di venti va a scuola senza aver fatto colazione».

Prosegue la cronista: «Sono almeno 500mila – ci dice Juliet Mountfour dell’associazione volontaria Fareshare – le persone che l’anno scorso hanno ricevuto il sostegno delle banche del cibo». Per far fronte all’emergenza qualche giorno fa è stata chiamata in campo anche la Croce rossa, una cosa che non succedeva dai tempi della seconda guerra mondiale». 

L’indigenza causa anche un abbassamento della vita media delle fasce più povere: esemplare il caso delle zone povere del quartiere di Westminster dove dura 17 anni in meno di quella registrata nei quartieri più ricchi di Londra. «La cosa più choccante è che il numero dei bambini che tutte le mattine vanno a scuola affamati, stanchi e con indosso abiti consunti va crescendo», spiega al quotidiano dei vescovi italiani sir Michael Marmot, ricercatore dell’University college di Londra.

La Gran Bretagna è il quinto Paese più ricco del mondo… qualcosa non quadra nel capitalismo moderno.

Titolo dell’articolo di Avvenire: Londra riscopre la fame.