28 Agosto 2012

Vertice dei non allineati in Iran

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Si è aperto domenica a Teheran il vertice dei 120 Paesi non allineati, la cui organizzazione, nata negli anni della Guerra fredda, è sopravvissuta alla caduta del Muro di Berlino. «I diplomatici occidentali – scrive il China Daily, quotidiano di Pechino in lingua inglese – hanno provato a sminuire l’importanza del vertice, definendolo “un anacronismo”. Ma il segretario generale della Nazioni Unite Ban Ki-moon ha deciso di partecipare al summit nonostante gli appelli di Stati Uniti e Israele a boicottarlo». Tra i partecipanti ci saranno, oltre all’iraniano Mahmoud Ahmadinejad, i leader di Cina, India, Egitto e della gran parte dei Paesi sudamericani.

«Secondo gli analisti – prosegue il quotidiano cinese – il gran numero dei partecipanti sarà una vetrina dei rapporti che l’Iran ha a livello globale nonostante le pressioni occidentali, oltre che un colpo diplomatico, visto il sostegno crescente per il programma nucleare iraniano e per un ruolo di Teheran nella soluzione della crisi siriana». Proprio sulla Siria «Hua Liming, un ex ambasciatore cinese in Iran, ha spiegato che Teheran sta cercando un modo per sostenere l’azione delle Nazioni Unite senza affidarsi agli incontri organizzati dai Paesi occidentali, come i vertici degli “Amici della Siria”. “Probabilmente Teheran appoggerà una proposta simile a quella del Cairo, per istituire un gruppo di contatto che coinvolga principalmente paesi musulmani, col fine di allentare la tensione in Siria”, ha detto l’ambasciatore».