7 Ottobre 2013

Papa Francesco: lasciamoci interpellare dalle sorprese del Signore

Tempo di lettura: 2 minuti

Riflessione sulla parabola del buon samaritano nell’omelia del Papa presso la Casa Santa Marta del 7 ottobre. Francesco ha ricordato come alcuni, vedendo il samaritano ferito, sono passati oltre senza curarsi di lui. Una fuga da Dio, secondo il Papa, che ha spiegato: «Si può fuggire da Dio, pur essendo cristiano, essendo cattolico, essendo dell’Azione Cattolica, essendo prete, vescovo, Papa… tutti, tutti possiamo fuggire da Dio! E’ una tentazione quotidiana. Non ascoltare Dio, non ascoltare la sua voce, non sentire nel cuore la sua proposta, il suo invito. Si può fuggire direttamente. Ci sono altre maniere di fuggire da Dio, un po’ più educate, un po’ più sofisticate, no? Nel Vangelo, c’è quest’uomo mezzo morto, buttato sul pavimento della strada, e per caso un sacerdote scendeva per quella medesima strada – un degno sacerdote, proprio con la talare, bene, bravissimo! Ha visto e ha guardato: “Arrivo tardi a Messa”, e se n’è andato oltre. Non aveva sentito la voce di Dio, lì». Così gli altri.

Mentre invece il samaritano, «un peccatore» che «non era abituato alle pratiche religiose, alla vita morale, anche teologicamente era sbagliato», perché i samaritani «credevano che Dio si dovesse adorare da un’altra parte e non dove voleva il Signore». Tuttavia il samaritano «ha capito che Dio lo chiamava, e non fuggì».

Gli altri sono fuggiti «perché avevano il cuore chiuso, e quando tu hai il cuore chiuso, non puoi sentire la voce di Dio. Invece, un samaritano che era in viaggio “vide e ne ebbe compassione”: aveva il cuore aperto, era umano. E l’umanità lo avvicinò […] si è lasciato scrivere la vita da Dio: ha cambiato tutto, quella sera, perché il Signore gli ha avvicinato la persona di questo povero uomo».

«Io mi domando, a me, e domando anche a voi: ci lasciamo scrivere la vita, la nostra vita, da Dio o vogliamo scriverla noi? […]. Tu hai capacità di trovare la Parola di Dio nella storia di ogni giorno, o le tue idee sono quelle che ti reggono, e non lasci che la sorpresa del Signore ti parli?».