2 Ottobre 2013

Obama, Rohani e la distensione Usa-Iran

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Riccardo Radaelli, che firma un editoriale sull’Avvenire del 2 ottobre, analizza il processo di distensione Iran-Usa che passa attraverso il dialogo sul nucleare iraniano e la risoluzione della crisi siriana. In particolare si sofferma sulle ostilità che i due principali protagonisti di questo dialogo si trovano a fronteggiare. Mohammad Rohani ha contro gli ultraconservatori che hanno retto il Paese fino al suo avvento e che considerano le sue concessioni all’Occidente un tradimento. Un gruppo che ha ancora molto potere in patria, ma che secondo  Radaelli perderebbe di potere qualora Rohani riuscisse a realizzare «un Iran nuovamente aperto alla comunità internazionale» e «libero dall’ossessione nucleare». 

Prosegue il giornalista del quotidiano dei vescovi italiani: «Dall’altra parte, la situazione è quasi speculare. L’Amministrazione democratica ha un disperato bisogno di un successo in Medio Oriente dopo una lunga catena di umiliazioni e fallimenti. Ma sulla strada di un compromesso con Teheran vi sono le resistenze del Congresso (ossessivamente ostile a ogni “cedimento” verso l’Iran), i dubbi degli alleati arabi (che temono che un accordo possa marginalizzarli), e soprattutto le paure di Israele. Paure certo giustificate, ma che Netanyahu in questi anni ha populisticamente ingigantito per accreditarsi come l’uomo forte che difende Israele».

Conclude Radaelli: «Insomma, sulla strada del dialogo su Siria e nucleare, i due presidenti sanno di dover incontrare una lunga serie di difficoltà, ostacoli e trabocchetti. Se si mostreranno rigidi, rischieranno di bloccare nuovamente le trattative; se disponibili, rinfocoleranno l’ostilità di chi li accusa di tradire il proprio Paese. Ma sanno anche entrambi di non avere alternative: o si impegnano ora per raggiungere un compromesso credibile o un nuovo conflitto in Medio Oriente diventerà quasi inevitabile. In fondo, la storia ci ha consegnato ‘alleati’ ancor più improbabili e sorprendenti di Obama e Rohani».

Titolo dell’editoriale: Obama e Rohani «alleati» per il disarmo.