1 Ottobre 2013

Baghdad, 14 autobombe alla stessa ora

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Oltre cinquanta vittime in una serie di attentati che hanno insanguinato Baghdad. Colpisce la sincronizzazione degli attacchi, avvenuti tutti alla stessa ora: manifestazione, e insieme ostentazione, di un apparato terroristico molto sofisticato che vuole mostrare la propria onnipotenza dimostrando di essere capace di colpire quando e dove vuole.

L’eredità dell’intervento occidentale è un fardello pesantissimo per l’Iraq dilaniato da un conflitto eterodiretto tra sciiti e sunniti. L’Iraq, un cuore di tenebra che pulsa nell’indifferenza generale; indifferenza che appare intenzionale, per non compromettere le possibilità di un analogo intervento in Siria. Come nel romanzo di Conrad, basta una parola per definire quel che si sta consumando nella terra che diede i natali ad Abramo: «L’orrore, l’orrore».

Nessuno porterà i responsabili di questo orrore a rispondere dei loro crimini nei tribunali internazionali. Ma il tribunale della storia ha già emesso il suo verdetto di condanna.