23 Settembre 2013

In Germania nessuna alternativa alla linea del "rigore"

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Gian Enrico Rusconi, sulla Stampa del 23 settembre, spiega come le elezioni tedesche abbiano premiato Angela Merkel per quanto fatto finora. Accenna poi alla disfatta degli altri partiti e alla sorpresa costituita dai cosiddetti grillini tedeschi, movimento anti-euro e anti-europeista, che, a differenza di quelli nostrani – differenza non da poco – agita temi graditi «ad ambienti istituzionalmente qualificati in Germania, in ambiti vicini alla Bundesbank e alla Corte federale», dei quali la Merkel dovrà tenere conto anche se non sono entrati in Parlamento.

Conclude Rusconi: «Per il resto, se i socialdemocratici dovessero rendersi disponibili a coalizzarsi [la Merkel ndr.] ha già pronte possibili varianti alla sua linea di “rigore”. La socialdemocrazia esigerà soprattutto misure interne di maggiore equità sociale, di maggiore garanzia e sostegno per il lavoro precario. Sul piano europeo chiederà un atteggiamento più disponibile verso le iniziative della Banca centrale europea e altre misure minori che opportunamente pubblicizzate attenueranno l’immagine di eccessivo rigore della politica fatta sin qui. Ma non ci sarà nessuno scostamento dalla sostanza della strategia politica, economica e finanziaria condotta sinora dalla Germania della Merkel. La socialdemocrazia non ha né idee e né voglia alternativa – qualunque cosa dica SteinbrueckIl risultato chiave delle elezioni di ieri è che in Germania non esistono linee politiche alternative a quella intrapresa in questi anni dalla Merkel. Veri autorevoli interlocutori possono venire soltanto dall’Europa».

Titolo dell’articolo: Plebiscito, ma occhio ai grillini.