9 Settembre 2013

Mosca, l'uomo di Putin confermato sindaco. Ma Navalny contesta

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Il nuovo sindaco di Mosca è Sergej Sobyanin che è stato eletto al primo turno, avendo preso più del 50% dei voti. Aleksej Navalny, il blogger sul quale aveva puntato l’Occidente, ha preso solo un terzo dei voti dei moscoviti. Queste elezioni avevano una forte valenza simbolica, dal momento che anche in Occidente hanno riconosciuto che si è trattato di elezioni libere. Protesta Navalny, ma anche l’organizzazione non governativa Golos, molto stimata fuori dalla Russia, ha constatato l’assenza di brogli e ha dichiarato l’esito del voto corrispondente ai sondaggi pre-elettorali.

Singolare che Sobyanin abbia ricevuto gli elogi anche di Mikhail Khodorkovskij, l’oligarca russo che è diventato uno dei simboli della “resistenza” a Putin, nonostante i vari reati dei quali è accusato, tra i quali alcuni omicidi. 

Mosca è una città nevralgica per il destino della Russia; anche per questo in ambito occidentale si era puntato sul blogger, nella speranza di minare l’autorevolezza di Putin. Che invece ne esce rafforzato, dando prova di godere di un consenso popolare altrove sottostimato.