9 Settembre 2013

Domenico è libero: è come tornare da Marte

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Torna a casa Domenico Quirico, il giornalista della Stampa sequestrato dalle milizie ribelli lo scorso aprile. Il Capo dello Stato ha elogiato il ministero degli Esteri e i servizi segreti che hanno condotto, nel necessario riserbo, le trattative per il rilascio. «È come se fossi stato cinque mesi su Marte. E ho scoperto che i marziani sono cattivi». Così il cronista ha commentato la sua disavventura. E ha aggiunto: «È possibile che io sia stato tradito dalla rivoluzione […] Non è la rivoluzione che ho conosciuto due anni fa ad Aleppo, laica, tollerante. È diventata un’altra cosa». 

Con Quirico è stato liberato anche un altro ostaggio, lo storico belga Pierre Piccinin. Intervistato su Radio Rtl-Tv, ha detto: «E’ un dovere morale dirlo. Non è il governo di Bashar al-Assad ad avere utilizzato il gas sarin o un altro gas nella periferia di Damasco […] Ne abbiamo la certezza perché abbiamo sorpreso una conversazione dei ribelli. Anche se mi costa dirlo perché dal maggio 2012 sostengo la giusta lotta della democrazia dell’esercito libero siriano».

Nient’altro da aggiungere, se non che il coraggio e l’onestà di questo docente alimenta la speranza.