6 Settembre 2013

Zakaria e i tragici errori di Obama

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Sul Corriere della Sera del 6 settembre, Fareed Zakaria, uno degli opinionisti più autorevoli degli Stati Uniti, pur favorevole all’intervento in Siria – per preservare il prestigio del presidente Usa -, spiega che questo non cambierà le cose in terra siriana, dove la guerra tra Damasco e milizie è destinata a durare al di là dell’intervento. E, parlando del Presidente Obama, ne critica il modo con cui ha gestito la crisi: «Bisogna essere molto cauti quando le proprie azioni non hanno grandi probabilità di cambiare la dinamica e possono anzi avere conseguenze indesiderate. Obama avrebbe dovuto cercare con più forza una soluzione politica, rapportandosi ai russi, e coinvolgendo l’Iran. Questa idea che non possiamo parlare con l’Iran è una follia […]. La strada in Siria non è un cambio di regime, a meno di non volerla invadere con migliaia di truppe. La soluzione è politica». E aggiunge un particolare non molto rassicurante: «L’amministrazione si trova davanti ad un problema: per “vendere” questo intervento ha dovuto drammatizzare la posta in gioco, ed esagerando finirà probabilmente con l’ottenere l’esito contrario».