19 Luglio 2013

Accuse gay al prelato Ior Ma il Vaticano: complotto

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Un servizio dell’Espresso impallina il presule che Papa Francesco ha scelto come prelato dello Ior: monsignor Battista Ricca. L’ex nunzio avrebbe coltivato relazioni omosessuali. Cose del passato, nel periodo nel quale Ricca era nunzio e cioè prima di ricoprire la carica  di direttore di Casa Santa Marta, che poi ha lasciato per approdare allo Ior su disposizione di Francesco.

Ovviamente il Papa era all’oscuro di eventuali manchevolezze del passato. Eventuali, perché padre Lombardi ha respinto con durezza la ricostruzione fornita dal settimanale: senza fondamento. Una manovra oscura? La domanda è d’obbligo, dal momento che, già un mese fa, monsignor Poggi aveva provato a infangare prelati del Vaticano, accusandoli di pedofilia. Ed è finito in carcere per calunnia. Oggi le accuse a Ricca.

In questi giorni il Papa sta immaginando la riforma della Curia. Anche per questo ha rinunciato alle vacanze. Per rimanere a Roma, al lavoro. Una riforma che trova molte resistenze, non solo in Vaticano. Inevitabile che al parto precedano doglie.

Una povera opinione a margine. Siamo tutti poveri peccatori: e gli eventuali peccati del monsignore, ripetiamo eventuali, se non sono di particolare gravità – pedofilia e altro -, sono materia di confessione più che di interesse giornalistico. Per di più se sono cose che appartengono al passato remoto. Purtroppo l’idea che la perfezione cristiana sia data dal non commettere peccati – cosa tra l’altro che il dogma spiega come impossibile se non per una particolare elezione del Signore -, piuttosto che dalla sovrabbondante misericordia del Signore che perdona e abbraccia il peccatore, rende tutti ricattabili. Soprattutto da parte di ambienti in cui sovrabbonda il peccato, in particolare quel peccato capitale che è l’odio alla Chiesa e a Gesù proprio di Satana. Prima o poi forse la Chiesa dovrebbe interrogarsi sul punto.