18 Luglio 2013

Bloccare gli insediamenti israeliani in Palestina per far ripartire la pace

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«Gli Stati Uniti d’America non sono in grado di imporre a Israele un blocco totale della costruzione di insediamenti nei territori palestinesi a causa dei profondi legami emotivi tra i due Paesi. Perciò […] solo l’Europa potrà farlo, e il fatto che la Comunità europea, e soprattutto i suoi maggiori rappresentanti – Francia, Regno Unito, Germania e Italia – se ne stiano a guardare senza far nulla è, secondo me, non solo un errore politico, ma anche morale». Così Abraham B. Yehoshua sulla Stampa del 18 luglio. 

Conclude l’intellettuale israeliano: «Non so se nella presente congiuntura esiste la possibilità di arrivare a una pace tra Israele e Autorità palestinese. Di una cosa però sono certo: la costruzione di nuovi insediamenti israeliani nei territori palestinesi va fermata perché nello stato di cose attuale ogni giorno che passa una soluzione anche momentanea e parziale del conflitto tra i due popoli si fa più lontana. L’Europa dunque, che per anni ha dominato i popoli del Medio Oriente ed è stata l’agghiacciante teatro della Shoah ebraica, è tenuta a contribuire moralmente alla soluzione di questo grave problema. Uno sforzo non troppo grande né arduo per le nazioni del vecchio continente».