13 Luglio 2013

Negli Usa tentativo bipartisan di separare credito e finanza

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Elizabeth Warren

«Con le banche in America bisogna tornare all’antico. “Devono di nuovo essere noiose”, è il motto con cui Elizabeth Warren, senatrice democratica del Massachusetts e da sempre nemica di un sistema finanziario privo di freni e controlli, ha battezzato la proposta di nuova legge bancaria, presentata giovedì al Senato USA. Forte dell’appoggio bipartisan del repubblicano John McCain, il progetto prevede né più né meno che la reintroduzione della separazione tra banche commerciali e banche d’affari». Sono parole di Paolo Valentino, apparse sul Corriere della Sera del 13 luglio, nell’articolo: E il Congresso Usa rilancia la separazione tra credito e finanza. La battaglia della Warren, spiega il giornalista, si ispira alla Glass-Steagall Act, una legge «varata nel 1933 al culmine della Grande Depressione e completamente abolita nel 1999, sotto l’amministrazione Clinton, con la legge Gramm», provvedimento, quest’ultimo, visto dai denocratici  come «il peccato originale, il freno di sicurezza tolto a un sistema finanziario, che da quel momento è stato preda di ogni sfrenatezza e azzardo morale». Compito dei legislatori, ha spiegato la Warrern, è quello di «tenere i giocatori d’azzardo lontani dalle nostre banche». 

Conclude Valentino: «Quella che si pone davanti alla Warren è però una battaglia dura e difficile da vincere. Già negli anni scorsi diversi tentativi, anche bipartisan, di introdurre vincoli e restrizioni alle banche sono naufragati in Congresso, dove l’industria bancaria può contare su un forte sostegno. Ma questa volta, anche per l’appoggio di un senatore repubblicano come McCain, potrebbe andare diversamente. Il fuoco di sbarramento è comunque già nutrito».