5 Luglio 2013

Finmeccanica, l'arrivo di De Gennaro divide la politica ma spinge la Borsa

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Gianni De Gennaro è stato nominato presidente di Finmeccanica, azienda strategica per l’Italia, che ha il suo core business nella produzione e vendita di armamenti. La sua nomina è stata alquanto controversa, dal momento che il curriculum del neopresidente nulla ha a che vedere con la gestione di aziende: superpoliziotto con un passato nell’antimafia, ha anche ricoperto ruoli di gestione dei servizi di informazione.

La nomina è stata contestata dal M5S e da parte della sinistra. Ma anche da un personaggio tutt’altro che estremo come Sandro Bondi, il quale ha dichiarato che la scelta «dovrebbe far riflettere sui meccanismi amorfi e opachi delle decisioni pubbliche, nonché sui meandri inesplorati e misteriosi della vita politica italiana». Per vie misteriose, comunque, De Gennaro, dopo una lunga carriera da servitore dello Stato, è chiamato a vigilare su un’azienda fondamentale nel quadro dell’economia italiana, travagliata da anni da gestioni controverse: uno dopo l’altro, i massimi dirigenti di Finmeccanica sono rimasti impigliati in varie inchieste giudiziarie, che hanno portato non poco nocumento all’azienda e al prestigio dell’Italia nel mondo (anche se la parola prestigio poco ha a che vedere con il commercio delle armi).