25 Giugno 2013

Siria: François Mourad, seguace di san Francesco, ucciso dalle milizie anti-Assad

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«Due mesi fa aveva cercato rifugio in uno dei conventi francescani che conosceva bene: padre François Mourad aveva scelto la vita eremitica, ma non aveva perso i contatti con i frati francescani della Custodia della Terra Santa con cui, da giovane, aveva mosso i primi passi nella vita religiosa. Domenica l’assalto al convento di Sant’Antonio a Gassanieh in cui si era riparato: ucciso in circostanze ancora poco chiare, ma – riferisce Fides – fonti locali accusano miliziani jihadisti legati a Jabhat al Nusra e che combattono nel fronte anti-Assad». Così Luca Geronico, sull’Avvenire del 25 giugno (titolo dell’articolo: Sacerdote ucciso in Siria). «La notizia dell’assassinio  – prosegue il giornalista – è stata diffusa dal responsabile per la Siria della Custodia, padre Halim Noujaim: “L’Occidente nell’appoggiare i rivoluzionari appoggia gli estremisti religiosi, e aiuta a uccidere i cristiani” […]. Un vero “martirio”, ha dichiarato l’arcivescovo Jacques Behnan Hindo, titolare della arcieparchia siro-cattolica di Hassaké-Nisibi: “Mi aveva fatto arrivare alcuni messaggi in cui si mostrava consapevole di vivere in una situazione pericolosa, e offriva la sua vita per la pace in Siria e in tutto il mondo”». Un episodio che peraltro, nota Geronico, «accresce l’apprensione per la sorte dei due vescovi […] rapiti due mesi fa nei dintorni di Aleppo».

Nota a Margine. Oramai la maschera è caduta: i discorsi contro il dittatore Assad e la chiamata alle armi per deporlo suonano sempre più menzogneri. In Siria l’Occidente sta armando chi massacra innocenti e uccide senza motivo, se non per semplice odium fidei, sacerdoti e fedeli – quando papa Francesco parla di martiri odierni sa bene quel che dice. “La menzogna è verità”: è uno degli slogan più usati dal Grande Fratello orwelliano nel suo 1984. Per quanto riguarda la Siria è letterale.