10 Giugno 2013

Il mistero della morte di Gheddafi

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«L’ex presidente francese Nicolas Sarkozy non ha reagito alle rivelazioni del Monde sull’inchiesta che due giudici di Parigi stanno conducendo sul presunto finanziamento occulto da parte dell’ex colonnello libico Muhammar Gheddafi della campagna del 2007.
L’avvocato storico del colonnello a Parigi, Marcel Ceccaldi, ha proposto ai magistrati Serge Tournaire e René Grouman di ascoltare quattro ex dignitari del regime[…]. I quattro sarebbero a conoscenza dei 50 milioni di euro che – secondo Ceccaldi – sarebbero stati consegnati a un emissario di Sarkozy nel 2006. L’accusa è stata lanciata per la prima volta dal figlio del colonnello, Saif al Islam, prima dell’intervento franco-britannico-americano: “Sarkozy deve restituire il denaro che ha accettato dalla Libia per finanziare la sua campagna elettorale”, aveva detto il 18 marzo 2011». Inizia così un articolo del Foglio del 7 giugno, il quale riprende un’importante inchiesta pubblicata su Le Monde.

Il mistero dei fondi di Gheddafi serviti per la campagna elettorale di Sarkozy, di cui ci sarebbe documentazione, dura da tempo. Scrive in proposito il Giornale del 7 giugno: «La caccia alle registrazioni del Colonnello deve essere iniziata nell’ottobre 2011, quando la colonna di Gheddafi è stata individuata e bombardata da due caccia Rafale francesi. Il rais libico era stato preso vivo, ma poi gli hanno sparato il colpo di grazia. “L’impressione è che dopo il primo gruppo di ribelli sia arrivato un secondo, che sapesse esattamente cosa fare e avesse ordini precisi di eliminare i prigionieri” spiega una fonte riservata de il Giornale che era impegnata nel conflitto».