10 Giugno 2013

Il Papa: il Sacro Cuore, fonte dell'amore materno e misericordioso di Dio per noi

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Mario Minniti, Miracolo della vedova di Nain

«Il Cuore di Gesù è il simbolo per eccellenza della misericordia di Dio; ma non è un simbolo immaginario, è un simbolo reale, che rappresenta il centro, la fonte da cui è sgorgata la salvezza per l’umanità intera». Così Papa Francesco all’Angelus del 9 giugno in Piazza San Pietro. La misericordia di Gesù, ha proseguito il Pontefice commentando l’episodio evangelico della vedova di Nain, «non è solo un sentimento, è una forza che dà vita, che risuscita l’uomo!»: «Lo sguardo di Gesù si fissa subito sulla madre in pianto […] Questa “compassione” è l’amore di Dio per l’uomo, è la misericordia, cioè l’atteggiamento di Dio a contatto con la miseria umana, con la nostra indigenza, la nostra sofferenza, la nostra angoscia. Il termine biblico “compassione” richiama le viscere materne: la madre, infatti, prova una reazione tutta sua di fronte al dolore dei figli. Così ci ama Dio». Frutto di questo amore, ha affermato, «è la vita! […] La misericordia di Dio dà vita all’uomo, lo risuscita dalla morte. Il Signore ci guarda sempre con misericordia; non dimentichiamolo, ci guarda sempre con misericordia, ci attende con misericordia. Non abbiamo timore di avvicinarci a Lui! Ha un cuore misericordioso! Se gli mostriamo le nostre ferite interiori, i nostri peccati, Egli sempre ci perdona. È pura misericordia!». Concludendo, ha esortato a rivolgersi alla Madonna, il cui «cuore immacolato, cuore di madre, ha condiviso al massimo la “compassione” di Dio, specialmente nell’ora della passione e della morte di Gesù. Ci aiuti Maria ad essere miti, umili e misericordiosi con i nostri fratelli».