6 Giugno 2013

Il Papa: chiediamo al Signore di scacciare i nostri idoli

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Tintoretto, L’ultima cena

«C’è il pericolo dell’idolatria: l’idolatria che è portata a noi con lo spirito del mondo. E Gesù, in questo, era chiaro: lo spirito del mondo, no. E chiede al Padre che ci difenda dallo spirito del mondo, Gesù, nell’ultima cena, perché lo spirito del mondo ci porta all’idolatria». Così Papa Francesco nella Messa del 6 giugno in Casa Santa Marta. La fedeltà a Dio, ha proseguito il Pontefice, «ci chiede di cacciare via gli idoli, scoprirli: sono nascosti nella nostra personalità, nel nostro modo di vivere. Ma questi idoli nascosti fanno che noi non siamo fedeli nell’amore. L’apostolo Giacomo, quando dice “Chi è amico del mondo, è nemico di Dio”, incomincia dicendo: “Adulteri!”. Ci rimprovera, ma con quell’aggettivo: adulteri. Perché? Perché chi è “amico” del mondo è un idolatra, non è fedele all’amore di Dio! La strada per non essere lontano, […] per andare avanti nel Regno di Dio, è una strada di fedeltà che assomiglia a quella dell’amore nuziale». Quindi ha concluso: «Possiamo chiedere oggi a Gesù: “Signore, tu sei tanto buono, insegnami questa strada per essere ogni giorno meno lontano dal Regno di Dio, […] per cacciare via tutti gli idoli” […] che noi abbiamo nella nostra personalità, nel modo di vivere: cacciare via l’idolo della mondanità, che ci porta a diventare nemici di Dio. Chiediamo questa grazia a Gesù, oggi».