6 Giugno 2013

Usa, riscossa per la Casa Bianca Rice alla sicurezza, Powell all'Onu

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Barack Obama nomina Susan Rice consigliere per la sicurezza nazionale. Un ruolo, scrive Federico Rampini su Repubblica, che «per certi versi conta più del segretario di Stato: quest’ultimo (ora è John Kerry) applica la politica estera del presidente, ma sarà la Rice a formularla stando continuamente a fianco del presidente».

Obama voleva la Rice già come Segretario di Stato, ma dopo le accuse dei repubblicani per l’«affaire Bengasi», fu costretto a ritirarne la candidatura. La donna era stata attaccata perché, dopo l’attentato in cui perse la vita l’ambasciatore americano, fu lei a fornire la prima versione dell’accaduto. Poi si è scoperto che in verità l’attentato in Libia non aveva nulla a che vedere con le proteste popolari nel mondo arabo legate al video su Maometto: dietro c’era Al Qaeda, ed era stato programmato da tempo per coincidere con l’anniversario dell’11 settembre.

In ogni caso tale nomina è significativa per due ragioni: è un attestato di stima (che sa di risarcimento) di Obama alla Rice; e inoltre, se osservata alla luce dell’altra importante e recente nomina, quella di James B. Comey all’FBI, è spia dell’attenzione sempre maggiore che il Presidente degli Stati Uniti sta riservando all’ambito della sicurezza, in un momento in cui il Paese si trova a fronteggiare un rinnovato attivismo destabilizzante nel proprio territorio. Nuove sfide, si era già detto commentando la nomina di Comey, richiedono una nuova amministrazione. E pare che Obama stia provvedendo con abilità.

quello di fronteggiare un rinnovato attivismo destabilizzante nel territorio degli Stati Uniti.rende
quello di fronteggiare un rinnovato attivismo destabilizzante nel territorio degli Stati Uniti.
quello di fronteggiare un rinnovato attivismo destabilizzante nel territorio degli Stati Uniti.
James B. Comey