22 Maggio 2013

La Chiesa e la nuova stagione del Dragone cinese

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La tomba di Matteo Ricci, presso i terreni del collegio Amministrativo di Pechino (già Scuola del Partito Comunista)

«La scorsa settimana la dirigenza cinese ha dato grandi segnali alle Chiese cristiane. Il 10 maggio il presidente Xi Jinping ha incontrato Kyrill, patriarca di Mosca e di tutte le russie. Il 12 Joseph Clemens, vero amico e collaboratore di Ratzinger, ha dato la cresima a Pechino nella Chiesa di San Giuseppe, riconosciuta dal governo». Inizia così un articolo di Alberto Melloni sul Corriere della Sera del 22 maggio, nel quale documenta i segnali di apertura della nuova dirigenza cinese nei confronti della religione cristiana, spiegando come «l’elezione di Francesco e questo maggio fiorito aprono uno spiraglio nuovo» nei rapporti tra la Chiesa e il Dragone. In particolare perché in Cina il papa gesuita è visto con simpatia «perché confratello di quel Matteo Ricci, di cui Bergoglio potrebbe celebrare la beatificazione, con un atto gravido di conseguenze rispetto alle astuzie e alle prudenze che hanno fatto perdere tempo».