Riquadri

9 ottobre 2019

Andrea Mantegna, La Madonna della Tenerezza

È uno di quei casi in cui il titolo calza alla perfezione con l’opera: La Madonna della tenerezza. Si tratta di un disegno a penna e inchiostro su pergamena con il fondo dipinto a tempera, che viene riferito ad Andrea Mantegna (anche se non tutti sono d’accordo).

4 settembre 2019

Orazio Gentileschi, Riposo durante la fuga in Egitto

In queste settimane a Fabriano si può visitare una mostra esemplare, imperniata su un grande artista caravaggesco, Orazio Gentileschi, che in questo territorio ha lasciato tante opere e quindi ha avuto un importante influsso sulla pittura locale. Come indirettamente

29 luglio 2019

Ambrogio Lorenzetti, Annunciazione

È un’opera davvero straordinaria questa Annunciazione di Ambrogio Lorenzetti, dipinta intorno al 1344 e conservata alla Pinacoteca di Siena. Lo è per la bellezza dell’ordine con cui è stata costruita, per l’arditezza dei contenuti concettuali che sono stati introdotti,

2 luglio 2019

Donatello, Creazione di Eva

Ci sono opere “minori” di grandi maestri che a volte restano un po’ dimenticate perché schiacciate da capolavori ben più celebri. È il caso di questa predella del giovane Donatello, conservata al Museo dell’Opera del Duomo di Firenze e che ora è stata prestata al

11 giugno 2019

Leonardo, Madonna di Benois

Nell’anno di Leonardo (morì nel 1519) è arrivata in Italia una sorpresa: è un’opera giovanile, conservata all’Ermitage di san Pietroburgo, che resterà esposta fino a fine giugno a Fabriano, nel palazzo della Pinacoteca Civica. La Madonna Benois, che prende il nome

14 giugno 2018

La Deposizione di Benedetto Antelami

Segnaliamo un articolo sulla Deposizione di Benedetto Antelami scritto da Giuseppe Frangi per l'Associazione don Giacomo Tantardini, sulla quale sposta la penna e la rubrica Riquadri (che perde il nome, ma non la sostanza). Un distacco da Piccolenote che ci pare del tutto

16 maggio 2018

Cagnaccio di San Pietro, Rosario

Il suo nome vero era Natalino Bentivoglio Scarpa. Era nato a Desenzano nel 1897. Da ribelle e anticonformista qual era, prese come nome d’arte quello di Cagnaccio, a cui poi aggiunse anche il nome del luogo a cui era più legato: il borgo di San Pietro in Volta, nell’isola